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| Senza Ibra, senza il suo faro: il Milan si appresta ad affrontare la delicatissima trasferta di Palermo, bestia nera delle ultime stagioni, prima di dedicarsi anima e cuore al derby, subito dopo la sosta. Lo farà, appunto, senza Zlatan Ibrahimovic, l’uomo copertina di questo diavolo 2010-2011, vero trascinatore di una squadra al comando ormai da mesi. Senza lo svedese, sarà Alexandre Pato a guidare l’assalto al tricolore. Toccherà al brasiliano, dunque, portare sulle spalle il peso di un attacco che, nelle ultime uscite, non ha certo impressionato. "Io sono tranquillo - ha dichiarato il papero a margine di un incontro organizzato dall'Aiom, l'Associazione Italiana di Oncologia Medica -. Sono sicuro di poter fare molto bene anche senza Ibrahimovic, che è un giocatore importantissimo per noi". Nessun timore, nessuna incertezza, le responsabilità di certo non lo preoccupano. Il numero sette rossonero può finalmente giocare al fianco di Antonio Cassano, altro genio pronto al rilancio: "Era da un po' che volevo giocare con Cassano e adesso posso farlo - ha aggiunto Pato -. Posso giocare da prima o seconda punta, dipende dalle scelte del mister, che rispetto. Voglio solo giocare e dimostrare il mio lavoro. Ibra è fondamentale, è una perdita importante per noi - ribadisce -, ma abbiamo tanti altri giocatori che possono fare molto bene". Il Milan è pronto: l’assenza di Ibrahimovic non spaventa, anzi, paradossalmente, potrebbe servire da stimolo. Bisogna tenere a distanza un’Inter con il morale alle stelle, dopo la qualificazione ai quarti di Champions. Pato, comunque, pensa solo alla sua squadra, tutto il resto, almeno per lui, non conta: "La qualificazione dell’Inter è positiva per il calcio italiano ma noi pensiamo solo a noi stessi: anche se loro vanno avanti, noi siamo concentrati sul nostro lavoro", ha concluso l’attaccante verdeoro.
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